Il torneo di Promozione 1978-79
è cruciale (anche se contrassegnato da una retrocessione), perché
si lanciano tanti ragazzini che poi porteranno quattro anni più tardi
il Manfredonia nell'Interregionale (ex serie D).
La rinascita sipontina nasce nell'estate 1978; Saverio Castriotta organizza
la prima gara di vecchie glorie tra gli indimenticati ragazzi degli anni
'50 e quelli degli anni '60.
Il pubblico partecipa numeroso. Tra questi Ciro Nasuto (pioniere del
football nostrano negli anni '30), che ispirato e coadiuvato da Castriotta
rifondano la società (nel frattempo era nata la Polisportiva Salvemini
con a capo alcuni ex dirigenti biancoazzurri).
I due pescano tra i vivai delle formazioni locali e del circondario.
Ciro Nasuto purtroppo non vede il coronamento del suo lavoro, mentre Castriotta
lascia la squadra per vecchi mugugni con l'ambiente sportivo ancora del
tutto sopiti. Ma le basi per la scalata sono gettate.
Tra il 1979-80 ed il 1981-82 grazie ai tecnici Salvatore Lasalandra ed
Savino Parente, e ai presidenti Benito Ardò e Lino Sdanga, l'Interregionale
viene riconquistata. E nascono pure tante belle promesse calcistiche tra
cui i fratelli D'Errico, Rinaldi, Trombetta, D'Ascanio, Trigiani, Santoro,
Lorusso, Tomaiuolo, Delli Santi, Ciuffreda, Santamaria.
Il Manfredonia 1983-84
Questi arriveranno alle soglie della
promozione in C2, ma troveranno di fronte squadre altrettanto competitive
come la Fidelis Andria (83-84), l'Angizia (84-85), il Chieti (86-87).
Si metteranno in evidenza anche dei bomber nostrani come Michelangelo
Palladino, Franco Ciuffreda, Michele Gentile. Ci saranno pure delle sponsorizzazione
cospicue (1985-86 e 1988-89), ma quell'entusiasmo dei primi anni '80 è
svanito. Si retrocede in Eccellenza nel 1991-92.
Il Manfredonia 1987-88
Tutti i dati storici e statistici sono tratti dal libro di Giovanni e Giuseppe Ognissanti: "70 anni
di emozioni; le origini dell'A.S. Manfredonia tra ricordi e testimonianze",
Ed. A.S.S. 2002.