Il Manfredonia parte con il torneo
1933-34 di Seconda Divisione Pugliese, e conquista subito la promozione
in I Divisione, corrispondente all'attuale Serie C; il presidente è
Michele Bissanti.
L'esperienza dura poco (solo il torneo 1934-35, ma si vince il titolo
regionale ragazzi), in quanto retrocede e si ripresenta nella stagione
1935-36 nel massimo torneo pugliese conquistando la promozione nella nuova
Serie C.
Il Manfredonia 1935-36, appena promosso in serie C.
I rivali dei sipontini sono gli
Sparlotti di Molfetta. Nonostante tutto entrambe le contendenti, insieme
con il Dopolavoro Lecce, vengono promosse nella serie superiore.
I tornei in terza serie, fino al 1939-40, sono abbastanza scialbi. Ma
i tifosi ottengono belle soddisfazioni nel 1936-37 e nel 1937-38. Il primo
campionato di serie C legittimerà il Manfredonia come matricola
terribile e accrescerà il blasone dei biancoazzurri.
Il 1939-40 è l'anno della retrocessione in I Divisione Pugliese.
Ma siccome le casse sociali sono povere e all'orizzonte non si fa avanti
alcun dirigente facoltoso (nonostante le pressioni del PNF) si opta per
la II Divisione.
Intanto scompare la vecchia Associazione Sportiva e nasce la Polisportiva
Manfredonia, composta tutta da atleti locali, che animano il calcio sipontino
prima, durante e dopo la II Guerra Mondiale.
Tutti i dati storici e statistici sono tratti dal libro di Giovanni e Giuseppe Ognissanti: "70 anni
di emozioni; le origini dell'A.S. Manfredonia tra ricordi e testimonianze",
Ed. A.S.S. 2002.