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Il portiere sipontino è divenuto un punto di riferimento per la retroguardia.
Primo darle, secondo non prenderle. È quanto recita un vecchio detto, ma sempre attuale, quando si parla di calcio. In particolare, quando in palio ci sono punti importanti da portare a casa. È il caso del Manfredonia, che orbita a quattro lunghezze dalla zona play out e che da un po' di tempo ha trovato nei vari reparti ...
... un più che sufficiente rendimento. Soprattutto in difesa.
Con l'arrivo di Vincenzo Marruocco tra i pali, il pacchetto difensivo dei bianco-celeste è diventato forse il reparto più affidabile e lo dimostrano in  un certo qual modo alcuni numeri. Da quando infatti il portiere napoletano difende i colori del Manfredonia (sfortunato esordio in casa contro il Gela perso per 0-2) la squadra di Bucaro ha iniziato a giocare decisamente meglio tant'è che in 11 gare disputate - escluso il derby con il Brindisi - il reparto arretrato ha incassato solo 7 reti pari a 0,6 reti a partita, un trend, se non proprio positivo, sicuramente incoraggiante per il prosieguo del campionato.
Del resto è notorio che quando una squadra incassa pochi gol alla lunga finisce per sganciarsi definitivamente dalla zona calda della classifica, proprio come è nei desideri, negli auspici di tutto il clan sipontino che, come si diceva in apertura, da qualche domenica è più propenso a darle per poi non prenderle, proprio come è avvenuto nelle ultime due domeniche con il successo ottenuto nel derby con il Barletta e l'importante pareggio - che grida ancora vendetta - contro la Juve Stabia.
Approfittando della penultima pausa di campionato - da domani si riprenderà a lavorare in vista della trasferta di Noicattaro - con Vincenzo Marruocco si cerca di fare un po' il punto della situazione partendo proprio da alcuni temi proposti dallo stesso proprio nel dopo partita contro le vespe giallo-blu.
«Io poco impegnato nell'ultima gara di campionato? - si domanda il portiere campano -. Non so, meglio, cerco di fare sempre quanto mi viene chiesto dal mister, che nella pratica è soltanto il dovere di ogni singolo giocatore».
Insomma, non si esalta, al contrario, cerca di distribuire i meriti - e quando capita anche i demeriti - all'interno di tutta la squadra. «Nell'ultima gara di campionato disputata prima di questa pausa - rimarca Marruocco - è fuori dubbio che da parte nostra ci sia stata una buona prestazione, anche se alla fine ci rimase un po' di amaro in bocca per come sono andate le cose».
Vincenzo Marruocco durante l'ultimo match con la Juve Stabia (Foto Lucia Melcarne) |